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giovedì 14 gennaio 2021

Il catino di zinco – Margaret Mazzantini

Il catino di zinco è la storia di una famiglia; più precisamente è la storia della signora Antenora, nonna dell’autrice Margaret Mazzantini.

E’ questo il primo romanzo della Mazzantini, il quale racconta le vicende della nonna, una donna che attraversa molteplici situazioni diverse nell’arco di una vita vissuta fra tragedie famigliari, povertà, miseria, fascismo e molto altro ancora.

Il catino di zinco, inteso come oggetto vero e proprio, rappresenta una sorta di macchina del tempo.

Sempre presente nella casa di famiglia, è un elemento che potrebbe tranquillamente assumere in questo romanzo il ruolo di narratore. L'oggetto perde del tutto il suo scopo, diventando oggetto del passato e della memoria. 



domenica 22 novembre 2020

Step 21: il fumetto

Non avendo trovato fumetti riportanti l'ordinatografo, in questo post evidenzio alcune pagine di fumetti che hanno come oggetto cartine topografiche.


Topolino: Indiana Pipps e il dono del faraone,
n. 3097, 
7 aprile 2015 , pag. 17,
disegno di Massimo de Vita                                                                  
                         







 











Topolino: L’isola del tesoro, 
 n. 3084,  
17 marzo 2015, pag. 35, 
disegno di Stefano Turconi


martedì 3 novembre 2020

Step 16: le anatomie

Figura 1: il righello di ottone, argento vergine o acciaio
Figura 2: l'ordinatografo, è costituito da un pannello (abcd) di ottone
Figura 3: la sezione dell'ortografo in direzione mn, mostra la composizione della lastra mobile;  la lastra inferiore e quella superiore sono in ottone o in argento. 
Entrambe le piastre vengono tenute insieme dalle maniglie 1, 2 e dalle viti accanto ai perni (figura 2).



Ordinatografo di Peltz

sabato 24 ottobre 2020

Step 10: i libri

La bibliografia dell'ordinatografo

Step 9: gli inventori

Diversi ordinatografi sono stati costruiti, come quello di
Peltz (Zeitschrift für Vermessungswesen, 1884, pagine 45/48) e di 
Engelke (Lehrbuch der praktishen Geometrie,1868, pagine 444/446)

Un altro ordinatografo è stato fatto costruire, secondo un'idea di Nicolò Ivancich, dall' Accademia montanistica di Leoben (L'ingegneria civile e le arti industriali, Torino, Giugno 1877, pagine 83/84).
Ordinatografo di Engelke


martedì 20 ottobre 2020

Step 7: il mito (1)

Prendendo in considerazione la scienza individuata dall'ordinatografo, la topografia, sviluppo l'analisi sul mito.

Analizzo quindi il concetto del labirinto come l’archetipo di un’architettura intricata creata dall’uomo e simbolo del suo stesso contorto pensiero. Ciascuno di noi costruisce il proprio personale labirinto: quando incontriamo ostacoli nella vita e tentiamo di superarli, non facciamo altro che entrare e uscire da quotidiani labirinti.

Labirinto: una mappa in cui perdersi

Nei miti questo argomento è stato preso come soggetto più volte. nella narrazione della vicenda di Teseo e Arianna, ma non solo, il labirinto viene anche rappresentato in molti dei racconti moderni.

Quest’ultimo è il caso di un romanzo scritto da J. K. Rowling intitolato Harry Potter e il calice di fuoco.

" Le siepi torreggianti proiettavano ombre nere sul sentiero e, fosse perchè era erano
 così alte e fitte o perchè erano stregate, il fragore della folla circostante svanì nell'istante 
in cui misero piede nel labirinto. Harry si sentì quasi di nuovo sott'acqua."
 (Harry Potter e il calice di fuoco,  2001)